Riabilitazione per Lussazione della spalla

Riabilitazione per Lussazione della spalla

La riabilitazione per la lussazione della spalla deve iniziare quanto prima con mobilizzazioni attive e passive ed esercizi pendolari in piscina.

Esiste la lussazione anteriore (la più frequente), all’indietro (lussazione posteriore) o in alto (con lesione dell’acromion), con o senza distacco del labbro glenoideo, quella sorta di guarnizione che consente all’omero di scivolare all’interno della cavità della scapola.

Dopo aver rimosso il tutore, la riabilitazione per la lussazione della spalla deve iniziare quanto prima con mobilizzazioni attive e passive ed esercizi pendolari in piscina per il recupero della fluidità e del ROM articolare. Una volta recuperata l’articolarità si può dare inizio agli esercizi per il recupero della forza di tutti i muscoli coinvolti e che determinano la stabilità della spalla: gran dorsale/pettorale, muscoli del cingolo scapolare, bicipite, tricipite, deltoide ma soprattutto intrarotatori ed extrarotatori di spalla con l’utilizzo di elastici ad intensità crescente.

Negli sportivi, il recupero passa attraverso esercitazioni propriocettive che mirano a ritrovare la gestualità e a prevenire le recidive.

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