Riabilitazione per Frattura dell’omero

Riabilitazione per Frattura dell’omero

La riabilitazione per la frattura dell’omero dipende dal tipo di frattura e dall’intervento che viene eseguito.

La riabilitazione per la frattura composta dell'omero con modesta dislocazione, può cominciare dopo 1 settimana dalla rimozione del tutore con esercizi pendolari e leggere mobilizzazioni che si fanno più intense con il passare delle settimane.

A partire dalla 3° settimana dall’intervento la riabilitazione prevede esercizi di cauta mobilizzazione assistita, con movimenti in elevazione sul piano scapolare e grande attenzione per i movimenti rotatori. 30 giorni dopo l’intervento si esegue una radiografia per verificare che l’ossificazione proceda bene. Se il risultato è positivo, si inizia il programma riabilitativo per il rinforzo della cuffia dei rotatori, stabilizzatori della scapola e propriocezione che prevede esercizi pendolari, esercizi di riattivazione degli stabilizzatori della scapola, massaggio del cingolo scapolare, del trapezio superiore e dell’elevatore della scapola, che risultano spesso contratti dalla forzata immobilizzazione.  

A partire dalla 6° settimana post-operatoria, la riabilitazione si concentra sulla mobilizzazione della spalla, sempre nel rispetto del dolore e della completa cicatrizzazione dei tessuti.

Nella riabilitazione degli sportivi, gli esercizi possono essere eseguiti alternando sedute di rafforzamento muscolare in palestra con sedute di coordinazione e gestualità in campo. Il periodo di trattamento richiede dai 3 ai 4 mesi di terapie per il recupero dell’articolarità e della funzionalità. La prognosi è di circa 3 mesi di terapie riabilitative per il pieno recupero dell’articolarità e di 4 mesi per il ritorno alla pratica sportiva.

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