Rottura dei legamenti collaterali (LCM, LCL)

Rottura dei legamenti collaterali (LCM, LCL)

La rottura dei legamenti collaterali del ginocchio, si verifica nella maggior parte dei casi, in quelle attività che stressano in modo eccessivo il legamento con movimenti di torsione o movimenti in varo-valgo.
La sintomatologia più comune dopo l'infortunio ai legamenti collaterali è il dolore a livello del legamento interessato, cioè nella parte interna o esterna del  ginocchio, associato a gonfiore significativo. Nelle lesioni più gravi, i pazienti riferiscono di sentire il ginocchio “instabile” e la sensazione che esso possa cedere.
La lesione a carico dei legamenti collaterali è tanto più grave quanto più intenso è stato il meccanismo traumatico:

  • un trauma lieve provoca una lesione di 1°grado, in cui solo una parte delle fibre viene danneggiata ed il ginocchio è dolente ma non instabile;
  • un trauma moderato dà una lesione di 2°grado ed un quadro clinico un po' più severo, caratterizzato da lieve instabilità e molto dolore;
  • un trauma intenso provoca una lesione di 3° grado ed interrompe completamente il legamento provocando gonfiore, dolore e soprattutto un quadro di instabilità importante.

 

Solitamente la diagnosi è clinica. Si ricorre ad una ecografia per la conferma diagnostica e per monitorare l’evoluzione della lesione; una RMN consente di  valutare le eventuali lesioni associate.

In fase iniziale è fondamentale l'utilizzo di una ginocchiera e delle stampelle per favorire la cicatrizzazione del legamento.Tale processo è favorito da un primo periodo di immobilizzazione.
La rigidità del ginocchio va comunque prevenuta rimuovendo il tutore appena possibile ed iniziando in modo precoce il lavoro in piscina con un programma riabilitativo specifico.

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