Capsulite adesiva: quando i gesti più semplici diventano un’impresa

Capsulite adesiva: quando i gesti più semplici diventano un’impresa

La spalla congelata, o capsulite adesiva, è una condizione patologica che coinvolge, per l’appunto, la spalla.
I soggetti affetti lamentano una certa rigidità dell’articolazione e sperimentano movimenti sempre meno fluidi.
Le cause di questa patologia non sono ancora state ben chiarite dalla società scientifica e, talvolta, la patologia si presenta senza alcun motivo scatenante apparente.


La capsulite adesiva prende il suo nome dal fenomeno biologico che colpisce la capsula della spalla e si presenta come un ispessimento o una cicatrizzazione dei tessuti.
Com’è noto, la spalla permette all’individuo una moltitudine di attività che nessun’altra articolazione del corpo umano consente: la perdita di elasticità e la compromissione delle strutture anatomiche interessate riduce la possibilità di movimento del braccio sia quando viene mosso attivamente sia quando viene manovrato passivamente dal medico o dal terapista.
La limitazione articolare è un tratto distintivo della patologia: in particolar modo risulta ridotta la rotazione esterna della spalla. Ciò avviene a causa del dolore via via crescente, tipico di chi è afflitto da spalla congelata.

Capsulite adesiva: quali sono le cause e i sintomi?

Come accennato, le cause della capsulite adesiva sono ancora sconosciute. Si può parlare, però, di incidenza della patologia. È noto, infatti, che i pazienti più colpiti sono soggetti:

  • che hanno subito traumi all’articolazione della spalla
  • di età compresa tra i 40 e i 60 anni
  • di sesso femminile
  • affetti da diabete o da disfunzioni alla tiroide
  • affetti da malattie di tipo sistemico
  • che hanno fatto uso prolungato di particolari farmaci

A differenza delle variabili che interessano le persone soggette alla spalla congelata, la sintomatologia è abbastanza comune tra chi ne soffre e si può riassumere in alcuni punti chiave:

  • limitazione del movimento della spalla (con più facilità quella del braccio non dominante)
  • dolore acuto e intenso nella parte superiore esterna della spalla
  • impossibilità di compiere semplici azioni quotidiane
  • dolore più intenso durante la notte

Come si ottiene una diagnosi chiara e definitiva per la spalla congelata? E come si interviene?

Il trattamento riabilitativo si concentra inizialmente sulla riduzione del dolore e la ripresa della corretta articolarità. I segni di miglioramento si manifestano dopo qualche settimana con gran sollievo da parte del paziente.
Inizialmente si procede con esercizi di mobilizzazione e allungamento al fine di mantenere un buon tono muscolare: è importante che chi soffre di capsulite adesiva ripeta in autonomia la routine che gli prescrive il terapista, anche al proprio domicilio per dare continuità al trattamento.

Particolare indicazione la trova la terapia in vasca fisioterapica, in quanto il calore migliora notevolmente i tempi di recupero e l’articolarità. È possibile associare terapie fisiche come, per esempio, il laser, al fine di ridurre il dolore e permettere un recupero più veloce.
Nel caso il paziente fosse particolarmente sofferente, l’ortopedico potrebbe iniettare del cortisone direttamente nell’articolazione. Questa sostanza riduce sensibilmente il dolore percepito.
Trovano indicazione anche le terapie alternative come l’agopuntura e l’osteopatia, sempre col fine di ridurre notevolmente la sofferenza e migliorare sensibilmente il tempo di ripresa.

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