Alimentazione da sci: i consigli del nutrizionista

Alimentazione da sci: i consigli del nutrizionista

Sciare comporta un dispendio energetico importante legato alle ore che si trascorrono sulla neve, al grado di preparazione atletica, alle condizioni metereologiche, per questo è opportuno conoscere la corretta alimentazione da sci. Le basse temperature infatti impegnano il nostro corpo a mantenere la temperatura interna corporea a 37 gradi. Il nostro organismo si adatta aumentando la frequenza cardiaca e la ventilazione polmonare e quindi il metabolismo basale. Fattore da non dimenticare è l’idratazione, il freddo generalmente stimola poco la sete, fondamentale è bere acqua ed evitare gli alcolici che accelerano la disidratazione, alterano la termoregolazione, creano vasodilatazione e dispersione di calore.

ALIMENTAZIONE DA SCI: COSA MANGIARE

La colazione diventa il pasto principale, deve essere nutriente, fornire energia pronto uso e a più lento rilascio, senza appesantire, evitando cibi salati, grassi e a lenta digestione. Vanno bene latte parzialmente scremato, the, yogurt con biscotti secchi o una fetta di pane con marmellata o due cucchiai di cereali. Associare una spremuta di arancia e della frutta fresca, due-tre noci o mandorle.

Autorizzati due spuntini uno a metà mattina, uno a metà pomeriggio, il primo con due tavolette di cioccolato e dell’acqua, o una banana, una barretta alla frutta o ai cereali; per il secondo qualcosa di caldo, una cioccolata senza panna, un the con due biscotti.

Se si decide di sciare tutto il giorno il pranzo serve per ricaricarsi senza appesantirsi. In questo caso va bene per esempio un panino con bresaola o tonno e pomodoro con dell’acqua. Si opterà per un pasto più abbondante con della pasta condita e un contorno di verdure se si decide di concedersi una pausa di almeno due ore o di smettere di sciare.

A cena ci si può concedere un bicchiere di vino per accompagnare una buona zuppa di verdura e un secondo a scelta tra carne, pesce o legumi con un contorno di verdura fresca tralasciata durante la giornata. Buona è l’abitudine di cenare presto secondo le tradizioni della montagna per permetterci di ben digerire prima di coricarci per la notte.

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